Rinoplastica: Naso su misura

Uomo o donna? Carattere deciso o affabile? Volto dolce o volitivo? Corporatura esile o robusta? Tessuti spessi o sottili? Sono queste solo alcune delle valutazioni che il chirurgo svolge nel corso della visita preliminare per lo studio della rinoplastica di nuova concezione.

È l’indagine a 360° sulla persona fisica e caratteriale che guida la scelta del tipo di intervento, che diventa quasi una commistione tra gusto e scienza, una sorta di creazione scultorea. Così lo specialista padovano in chirurgia plastica, il dottor Carlo Alberto Pallaoro, definisce la rinoplastica, la procedura chirurgica in grado di rimodellare il profilo riportando un’armonia non standardizzata, ma esclusiva, creata esattamente per ciascuno.

LA PIRAMIDE NASALE

Il naso è sostenuto da una struttura osseo cartilaginea (setto nasale, cartilagini alari e cartilagini triangolari) rivestita da tessuti molli (cute, sottocute e mucosa). L’insieme di tali componenti forma l’architettura del naso e determina la sua forma estetica.

Quando si programma una rinoplastica, il chirurgo stabilisce dove andrà ad intervenire, anche solo su una singola porzione del naso.

“È possibile intervenire per correggere la lunghezza del naso, la curva del dorso, cioè il cosiddetto gibbo, l’ampiezza e la forma delle narici o della columella ed è possibile modificarne la punta, correggendone dimensione e proiezione. La rinoplastica risolve inoltre eventuali problemi legati alla respirazione, se questi sono dovuti ad un problema di deviazione del setto”. Per ciascuna singola dismorfia, assicura il dottor Pallaoro, viene studiata la procedura adeguata.

ZERO CICATRICI VISIBILI

La rinoplastica di nuova generazione viene realizzata nell’arco di un’ora e non necessita di ricovero ospedaliero, ma una permanenza nella struttura di circa 6 ore. Tutto ciò grazie alla particolare procedura anestesiologica, chiarisce il dottor Pallaoro: “che consente un intervento in regime di day hospital, e alle particolari tecniche chirurgiche adattate alle specifiche esigenze e alla fisionomia del paziente, senza necessità di un intervento “a cielo aperto” (che lascerebbe inevitabilmente cicatrici visibili) ma intervenendo esclusivamente dall’interno delle narici, in modo da non lasciare alcun segno visibile della chirurgia”.

ECCO L’INTERVENTO

L’atto chirurgico inizia dopo la somministrazione endovenosa di un sedativo e successivamente dell’anestesia in loco. “Con le infiltrazioni di anestetico – spiega il chirurgo – viene infiltrato anche un farmaco vasocostrittore, in modo da ridurre al minimo il sanguinamento nel corso dell’intervento”. Successivamente è possibile procedere alla correzione da eseguire, asportando e rimodellando la zona. L’intervento si conclude con le suture interne e l’applicazione di una specifica mascherina/tutore che favorisce la corretta guarigione.

Essendo la parte molto irrorata da piccoli vasi sanguigni, bisognerà pazientare per apprezzare la forma definitiva del naso, ma già in capo ad un paio di settimane il gonfiore sarà notevolmente ridotto e non si noterà più l’intervento del chirurgo, ma solo una nuova armonia nel viso. Le normali attività potranno essere gradualmente riprese dopo 12 giorni, facendo attenzione a non compiere movimenti bruschi o sforzi eccessivi.