Chirurgia estetica under 18

Quando è il caso di ricorrere alla chirurgia estetica under 18?

Un naso più bello a sedici anni, un seno più grande come regalo per i diciotto e magari anche una liposuzione per assottigliare i profili del corpo. Molti adolescenti sognano di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica allo scopo di migliorare la propria immagine. Sognare è lecito in questo caso, ma agire chirurgicamente a questa giovane età sarebbe davvero prematuro. A meno che ovviamente….

Maria, diciott’anni il prossimo aprile, sta contrattando con i genitori un regalo piuttosto insolito: una mastoplastica additiva che le consenta di passare da un giorno all’altro da una seconda ad una terza abbondante di seno. “Ho il complesso del seno piccolo – ci confida – e questo sarebbe veramente il regalo più bello della mia vita. Un seno più grande mi farebbe sentire più donna. Così come sono non riesco proprio ad accettarmi, mi sento a disagio con i ragazzi ed in continuo confronto con le altre ragazze. Sono riuscita a convincere mia madre a sottopormi alla chirurgia, ora aspetto il nulla osta di mio padre, ma penso di essere sulla buona strada. D’ altronde anche a lui piacciono le donne piuttosto formose…”

Nadia, sedici anni, sfoggia con molto orgoglio il suo nasino appena rifatto. “Ma non è stata solo una questione estetica – giustifica mamma Mirella – L’intervento è stato consigliato dall’otorino, per correggere una deviazione del setto che portava a disturbi cronici delle vie aeree. Con l’occasione di ripristinare la respirazione, il chirurgo ci ha consigliato di correggere anche il dorso del naso e di ritoccare leggermente la punta per creare un rapporto di armonia tra i tre piani del viso.”

Federico ha appena quattordici anni e la chirurgia estetica l’ha desiderata ardemente per correggere l’inestetismo delle orecchie “a sventola”.  “Non sopportavo proprio di essere deriso dai miei coetanei. Mi sentivo un po’ come Dumbo, rifiutato da tutti per via di quelle orecchie così grandi e buffe. E’ stata la mia psicologa a suggerire ai miei genitori di ricorrere all’auricoplastica. Non dico che l’intervento abbia cambiato la mia vita, ma sicuramente ha modificato la mia immagine e con essa anche le mie relazioni personali.”

IL COMPLESSO DEL BRUTTO ANATROCCOLO

L’adolescenza è un’età di transizione: il corpo muta, subisce delle trasformazioni anche radicali, che non è detto siano quelle definitive. Accettare tali mutamenti non è facile per chi non si sente ancora né carne né pesce, ovvero allontanato di botto dal mondo dell’infanzia, ma non ancora completamente inserito nel mondo adulto. E’ in questa età soprattutto che nascono i primi complessi, che derivano dalla non accettazione della propria immagine “on progress”. E’ importante che in questo periodo il giovane abbia degli importanti punti di riferimento in persone che lo amano e che lo apprezzano incondizionatamente. Si tratta di una fase di metamorfosi che tutti noi, con più o meno angosce, abbiamo passato. Anche il brutto anatroccolo ha dovuto passare un sofferto periodo prima di trasformarsi in un meraviglioso cigno. E se non si ha la fortuna di diventarlo, c’è sempre la chirurgia estetica. A patto che la si desideri ancora, a venti/trent’anni come a quindici!

NON HO L’ETA’…

Ma è giusto sottoporsi ad un intervento chirurgico al fine di correggere, spesso in maniera irreversibile,  la propria immagine estetica, in un’età in cui probabilmente non si ha la maturità, la consapevolezza e la matematica certezza di sapere a cosa si va incontro e soprattutto se si riuscirà o meno ad accettare appieno il risultato ottenuto con la chirurgia? Non c’è poi il rischio di pentirsi di una scelta magari avventata, pur se avvallata dal benestare dei genitori? Il ricorso alla chirurgia estetica – fa presente il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova – deve avvenire solo dopo un’attenta riflessione, accompagnata da una forte motivazione al cambiamento e dalla consapevolezza di quanto si possa ottenere e non ottenere dalla chirurgia. La giovane età può costituire un limite in questo senso, anche dal punto di vista del raggiungimento dei risultati chirurgici: lo sviluppo non è ancora completato ed intervenire precocemente può essere in alcuni casi controproducente o richiedere in futuro una seconda correzione chirurgica. Cautela, quindi, sotto tutti i punti di vista, a meno che ovviamente l’intervento non sia consigliato dal medico per una finalità preventiva (fisica, funzionale o psicologica).

CI VUOLE IL CONSENSO DEI GENITORI

Se il paziente ha meno di diciotto anni, è necessario che l’autorizzazione all’intervento di chirurgia estetica venga data dai genitori, che dovranno sottoscrivere il cosiddetto “consenso informato”, una scrittura  con la quale si impegnano a riconoscere tutte le informazioni relative all’intervento nonché i vantaggi e gli svantaggi che da esso derivano.

GLI INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA “GIUSTIFICATI”

Quali sono gli interventi di chirurgia estetica più richiesti dai giovani di 18 anni e meno? Quali quelli più consigliati dal chirurgo estetico? Con l’aiuto del dottor Carlo Alberto Pallaoro abbiamo tracciato una sorta di classifica delle tecniche più applicate su pazienti teen agers.

RINOPLASTICA

Il rimodellamento del naso è l’intervento di chriurgia estetica più richiesto dai teen agers. Niente di sorprendente, dato che – per la sua posizione – un’irregolarità del viso (e, per essere più precisi, della sua parte centrale, il naso per l’appunto) risulta sotto l’occhio di tutti ed è difficilmente camuffabile. L’intervento di rinoplastica può avere una duplice finalità: estetica, nel caso si considerasse la correzione della forma del naso per il conseguimento di una maggiore armonia del profilo, e/o funzionale (rino-settoplastica), quando l’intervento svolge l’obiettivo di ripristino della respirazione. Ma attenzione, precisa il dottor Pallaoro: rinoplastica e settoplastica possono essere realizzate quando il naso ha raggiunto il 90% della sua crescita, condizione che si verifica non prima dei 13/14 anni nelle ragazze e dei 15/16 anni nei ragazzi. In alcuni casi, la rinoplastica viene inserita in un’ottica più globale di “ribilanciamento facciale” (profiloplastica) e realizzata contemporaneamente alla correzione di un mento in eccesso (prognatismo) o in difetto (mento sfuggente).

AURICOPLASTICA

L’intervento correttivo delle orecchie “a sventola” non presenta controindicazioni legate all’età, al punto da essere consigliato anche a bambini in età prescolare. Dopo i 5 anni – spiega infatti il dottor Carlo Alberto Pallaoro – la forma delle orecchie non subisce rilevanti cambiamenti. Un intervento di questo tipo tra l’altro può essere utile per evitare complessi e derisioni nei confronti di un inestetismo che facilmente invita a scherzi. L’ auricoplastica tra l’altro richiede un post operatorio poco impegnativo: il bendaggio compressivo delle orecchie va mantenuto per circa una settimana e non è richiesta nessuna terapia per accelerare il processo di guarigione.

LIPOASPIRAZIONE

E’ consigliata la lipoaspirazione prima dei diciott’anni? Decisamente no, se praticata su soggetti normopeso che hanno accumuli di grasso localizzato – fa presente il dottor Carlo Alberto Pallaoro. L’intervento è invece raccomandato nei soggetti obesi, al fine di prevenire i molteplici disturbi legati all’eccessivo sovrappeso: dalle alterazioni del metabolismo all’ipertensione arteriosa, dai disturbi cardiovascolari a quelli osteoarticolari, dalla stasi venosa all’infertilità e ai disturbi sessuali. Nei soggetti giovani tra l’altro la lipoaspirazione dà ottimi risultati in quanto la cute, essendo particolarmente elastica, si adatta maggiormente ai nuovi volumi raggiunti dall’intervento.